Una medaglia dopo i ripescaggi

Dopo la sconfitta nei quarti di finale, Khudadadi ha battuto la turca Nurcihan Ekinci 9–1 nel ripescaggio. Il bronzo è arrivato dopo il ritiro dell’avversaria successiva. L’allenatrice Haby Niare, argento olimpico, ha festeggiato con lei. Khudadadi ha riconosciuto il sostegno dell’allenatrice, della squadra dei rifugiati e della Francia alla sua preparazione professionale. [1]

Una voce per donne e rifugiati

L’UNHCR ha descritto Khudadadi come sostenitrice dei diritti delle donne. Era fuggita dall’Afghanistan poco prima dei Giochi di Tokyo del 2021 e si era poi stabilita in Francia. A Parigi ha parlato del suo impegno per incoraggiare ragazze e donne a fare sport. Ha gareggiato sotto la bandiera paralimpica utilizzata dalla squadra dei rifugiati.

Due medaglie per la squadra

Il 7 settembre un bilancio congiunto di UNHCR e IPC ha riferito che otto atleti rifugiati e una guida avevano partecipato a sei sport. Anche Guillaume Junior Atangana aveva vinto il bronzo, nei 400 metri maschili T11. La squadra univa opportunità sportive e visibilità internazionale per le persone costrette a fuggire da conflitti e persecuzioni.