Quando il controllo d’identità diventa un ostacolo

La sentenza descrive difficoltà con azioni come sbattere le palpebre, posizionare il viso in un riquadro e usare interfacce incompatibili con i lettori di schermo. Tra i ricorrenti, oltre a Jain, figuravano sopravvissuti ad attacchi con acido con lesioni al volto o agli occhi. Il problema riguardava la progettazione delle procedure di verifica usate per servizi come quelli bancari e di telecomunicazione. Una persona poteva avere i documenti d’identità richiesti e non riuscire comunque a completare la procedura. La Corte ha trattato accessibilità e accomodamenti ragionevoli come diritti previsti dalla legislazione indiana sulla disabilità. [1]

Che cosa ha ordinato la Corte

Le disposizioni comprendevano alternative ai controlli tramite battito delle palpebre, verifiche periodiche dell’accessibilità e partecipazione delle persone cieche ai test con gli utenti. Richiedevano inoltre un meccanismo di riesame umano quando gli ostacoli di accessibilità causavano il rigetto di una domanda di verifica, insieme a una procedura dedicata ai reclami. Queste misure collegano progettazione tecnica e responsabilità: una persona deve poter contestare un sistema che la esclude. La sentenza ha stabilito obblighi per le autorità resistenti e gli enti regolamentati; non ha accertato che tutti i servizi fossero già accessibili. [1]

Un avvocato che parte dall’esperienza personale

Jain è cofondatore di Mission Accessibility, che si presenta come un’organizzazione senza scopo di lucro fondata da due avvocati ciechi, Jain e Rahul Bajaj. Il suo lavoro dichiarato unisce riforma giuridica, promozione di politiche pubbliche, ricerca e formazione. Le risorse pubbliche dell’organizzazione spiegano anche come documentare problemi di accessibilità e portare avanti i reclami, con modelli a sostegno del percorso. L’esperienza individuale si affianca così alle competenze giuridiche: chi incontra un ostacolo può contribuire a identificarlo, mentre l’azione organizzata cerca cambiamenti utili ad altri utenti. Questa descrizione è il resoconto dell’organizzazione sul proprio lavoro, non una valutazione indipendente dei risultati. [3]

Dalla sentenza all’erogazione dei servizi

Il 23 maggio 2025, il Securities and Exchange Board of India ha pubblicato una circolare dedicata all’accessibilità e all’inclusione delle persone con disabilità nella verifica digitale dei clienti. È un seguito regolamentare documentato in un settore. Va distinto dalle prove sul funzionamento del sito o dell’applicazione di ogni fornitore. L’importanza pratica dell’approccio della Corte sta nel collegare la verifica accessibile a test, procedure alternative e una possibilità di riesame umano. Gli utenti hanno bisogno di un percorso utilizzabile dall’inizio alla fine, anche quando i controlli automatici falliscono. [1]