Le organizzazioni locali si preparavano alle emergenze
Nel bilancio del lavoro svolto dal fondo nel 2023, la responsabile del programma Haiti Jo-Ann Garnier descriveva preparativi concreti. L’Association des Femmes Handicapées du Sud e l’Association des Handicapés du Nord Est avevano sviluppato piani di gestione delle emergenze, rafforzando al contempo le proprie strutture per continuare a difendere i diritti in condizioni di instabilità. [2]
L’istruzione inclusiva restava nell’agenda
Lo stesso rapporto descriveva la formazione offerta da APDIPHIS e RANIPH a diversi soggetti, incluso il ministero dell’Istruzione, sui diritti all’istruzione inclusiva. CONAPH sollecitava l’inclusione della disabilità nelle risposte umanitarie e climatiche. Queste attività inserivano le organizzazioni di persone con disabilità nelle discussioni su servizi ed emergenze, evitando di considerare i loro membri soltanto destinatari di aiuti. [2]
Il sostegno proseguiva attraverso i gruppi locali
Il successivo rapporto del fondo sul 2024 elencava dieci finanziamenti per Haiti, per complessivi 301.100 dollari statunitensi. Attribuiva ai partner locali miglioramenti dell’accessibilità degli spazi pubblici, formazione sulla raccolta inclusiva dei dati e raccomandazioni per la politica nazionale di riduzione dei rischi di catastrofe. Il rapporto presentava questi risultati come il lavoro di organizzazioni di base in un contesto di continue difficoltà. [3]