Requisiti minimi per edifici e servizi
La sentenza, redatta dal presidente della Corte D. Y. Chandrachud, affermava che l’accessibilità doveva essere incorporata in infrastrutture e servizi prima che qualcuno la richiedesse. Occorreva considerare diverse disabilità e la progettazione universale. Gli interventi esistenti dovevano proseguire mentre si definiva un minimo obbligatorio. [1]
I rappresentanti partecipano a sei gruppi di lavoro
Nel dicembre 2024 Amita Dhanda, di NALSAR, ha annunciato gruppi su edifici, trasporti, servizi digitali, tecnologie assistive, prodotti e servizi. Arman Ali e Vaishnavi Jayakumar coordinavano quello dei trasporti. I membri dovevano contribuire alle regole e coinvolgere altri partecipanti nel confronto.
Vidhi contesta le lacune della bozza
Il 20 giugno 2025 i ricercatori di Vidhi Manmayi Sharma, Rahul Bajaj e Somya Jain hanno presentato osservazioni sugli standard edilizi proposti. Chiedevano obblighi chiari per gli edifici già occupati, autorità di controllo definite e verifiche periodiche dell’accessibilità. Sollecitavano inoltre attenzione agli ambienti sensoriali e alle apparecchiature digitali accessibili negli edifici. [3]