Sostegno ai costi aggiuntivi della disabilità

Il sussidio era collegato alla tessera personale di disabilità del ministero e al suo sistema di registrazione. L’avvio associava sostegno al reddito e accesso a istruzione, lavoro e servizi. Il ministro ad interim Hector Hajjar ha descritto un passaggio verso un sostegno strutturato; i partner auspicavano continuità ed espansione oltre la fase pilota. [1]

Le organizzazioni chiedono influenza sulle politiche

A luglio otto organizzazioni di persone con disabilità e l’OIL hanno presentato la loro collaborazione in un evento a Beirut. Il coinvolgimento risaliva alle prime fasi di progettazione del sussidio. Amer Makarem, direttore dell’Associazione dei giovani ciechi, ha dichiarato: «Non chiediamo l’impossibile». I partecipanti hanno chiesto consultazione e coinvolgimento attivo nelle politiche di protezione sociale. [2]

Un beneficiario descrive maggiore mobilità

In un racconto di ottobre UNICEF ha riferito che Mohamad, giovane di Tripoli, poteva usare il sussidio per trasporti, credito telefonico e altre necessità. Cercava lavoro e raccontava ripetute esclusioni. Il pagamento gli dava più occasioni di uscire di casa, collegando il programma all’autonomia quotidiana.