Bisogni individuali e situazione familiare
La Corte ha respinto l’esclusione dei minori attraverso una soglia di 18 anni e le disposizioni che limitavano le ore in base alla situazione familiare. L’aiuto dei familiari non poteva giustificare esclusioni generalizzate né sostituire una valutazione individuale. Le regole contestate imponevano grandi responsabilità ai parenti senza considerarne adeguatamente le circostanze. [1]
Il garante chiede continuità
In una dichiarazione del 23 dicembre, il garante per le persone con disabilità ha chiesto rapide modifiche legislative e continuità nell’accesso all’assistenza. Ha sollecitato decisioni basate sui bisogni individuali, mettendo in guardia dalle interruzioni durante la riforma. Ha inoltre chiesto di considerare i servizi collegati di comunicazione e accompagnamento. [2]
Il governo approva misure transitorie
Il 30 dicembre 2025, il governo ha adottato un regolamento per applicare la sentenza ed eliminare la barriera di età. Gli adulti già beneficiari avrebbero mantenuto l’assistenza durante il riesame dei casi. Il ministro Marin Piletić ha anche discusso la formazione di un numero sufficiente di assistenti per ampliare l’accesso. Le misure hanno aperto una nuova fase dopo l’intervento della Corte. [3][4]