
Mission of Norway to the EU · Wikimedia Commons · Ritaglio: CaroFraTyskland · CC BY 4.0
La riforma rafforza il quadro giuridico interno
La ministra della Giustizia Astri Aas-Hansen aveva annunciato l’entrata in vigore il 19 dicembre 2025, dopo l’approvazione parlamentare. La Norvegia era già vincolata sul piano internazionale. L’analisi legislativa distingue gli obblighi esistenti dagli effetti aggiuntivi dell’incorporazione e della regola di priorità nel diritto interno. [1][2]
Cambiano anche le norme sui passaporti
Il governo ha annunciato inoltre modifiche alle leggi su passaporti e carte d’identità dalla stessa data. Restringono i motivi di rifiuto legati a limitazioni della capacità giuridica ed eliminano la possibilità specifica di negare o ritirare il passaporto per disabilità intellettiva. Riguardano aspetti pratici della libertà di circolazione. [1]
Le organizzazioni chiedevano l’incorporazione
SAFO aveva accolto favorevolmente la proposta governativa nell’agosto 2025, collegandola alla lunga campagna per dare alla convenzione lo stesso rango degli altri trattati sui diritti umani incorporati. Il resoconto documenta il ruolo della mobilitazione organizzata prima dell’entrata in vigore. [1]