Maya Graf
Maya Graf
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Mancava un piano coordinato

La copresidente Maya Graf ha dichiarato che Confederazione e cantoni non disponevano di un piano complessivo per rimuovere le barriere. Inclusion Handicap chiedeva responsabilità chiare, scadenze e criteri per misurare i progressi. La responsabile dell'uguaglianza Caroline Hess-Klein si impegnava a portare i risultati nel dibattito politico e, se necessario, a ricorrere alla giustizia per tutelare i diritti.

Le regole sull'assistenza limitavano le scelte abitative

Il rapporto dettagliato di Hess-Klein ed Eliane Scheibler individuava finanziamenti frammentati, domande complesse e consulenza indipendente insufficiente. Descriveva inoltre requisiti che escludevano alcune persone con disabilità psicosociali o intellettive dai sostegni per l'assistenza. Secondo le autrici, questi ostacoli riducevano la possibilità concreta di scegliere dove e con chi vivere. [2]

Le raccomandazioni ONU sono seguite a marzo

Il comitato ONU ha adottato le conclusioni il 23 marzo 2022, dopo le audizioni dello stesso mese. Ha chiesto una transizione finanziata e con scadenze dalle istituzioni alla vita nella comunità, definita insieme alle organizzazioni delle persone con disabilità. Ha raccomandato anche assistenza personale più forte e accesso ad abitazioni economicamente sostenibili e accessibili, secondo le scelte individuali. [3]