Persone e posti di lavoro sono misure diverse

Per il 2024/25, Skills for Care stima che circa 70.000 beneficiari di pagamenti diretti per l’assistenza sociale assumessero personalmente il proprio personale. Circa 104.000 persone occupavano 131.000 posti di assistente personale, poiché alcuni assistenti lavoravano per più di un datore di lavoro. Sono stime relative a questa modalità di finanziamento in Inghilterra, non un conteggio di tutti gli assistenti personali del Regno Unito. Lo stesso rapporto indica una retribuzione oraria mediana di 13,00 sterline nel febbraio 2026. Questo dato retributivo successivo va tenuto distinto dai totali occupazionali del periodo precedente. [2]

La persona definisce il sostegno

La descrizione governativa del ruolo pone al centro le esigenze, le preferenze e le aspirazioni della persona. L’assistenza può comprendere la cura personale, le attività domestiche, gli spostamenti verso il lavoro o i luoghi di istruzione e la partecipazione alla vita della comunità. Chi desidera dirigere il proprio sostegno può anche affidare a un rappresentante il ruolo di datore di lavoro. Disability Rights UK sottolinea che contano le mansioni effettive e l’organizzazione del lavoro più del nome del ruolo: l’elemento caratterizzante è che sia la persona con disabilità a dirigere il sostegno concordato. [3]

Assumere qualcuno comporta responsabilità concrete

Disability Rights UK descrive come le persone possano utilizzare finanziamenti pubblici o risorse proprie per scegliere e assumere un assistente personale. Quando si instaura un rapporto di lavoro subordinato, tra le responsabilità rientra la gestione delle retribuzioni. La guida di GOV.UK per i datori di lavoro aggiunge contratti, buste paga e diritti dei dipendenti, compresa la retribuzione minima applicabile. Consiglia di chiedere all’amministrazione locale informazioni sulle organizzazioni che aiutano nelle assunzioni e nei pagamenti. Il finanziamento del posto tramite un’amministrazione locale o l’NHS non elimina queste responsabilità del datore di lavoro. Il supporto amministrativo può quindi contribuire in modo importante a rendere concretamente esercitabile la libertà di scelta. [5]

La formazione parte dalla persona

Le indicazioni di luglio raccomandano una formazione iniziale a cura del datore di lavoro individuale o, quando opportuno, di un assistente con maggiore esperienza. L’apprendimento successivo può prevedere affiancamento, corsi mirati o qualifiche, con una formazione concordata in base all’evoluzione delle esigenze della persona. Questo offre a entrambe le parti un punto di partenza concreto: descrivere il sostegno desiderato, concordare le competenze necessarie e dedicare tempo all’apprendimento del ruolo. Un assistente personale che entra anche nell’équipe di una seconda persona dovrà comprenderne a sua volta le preferenze e le circostanze. [3]