Procedura nazionale e diritto degli Stati
L’organizzazione distingueva il ruolo processuale del codice nazionale dalle norme statali su contratti, testamenti e procure. Carlos Ríos Espinosa, direttore associato per i diritti delle persone con disabilità, chiedeva interventi rapidi. La coalizione sosteneva un aiuto rispettoso della volontà e delle preferenze della persona, senza sostituirne le decisioni. [1]
Il comitato ONU rileva restrizioni persistenti
In una relazione pubblicata il 31 marzo 2026, il Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità affermava che la capacità giuridica non era ancora pienamente riconosciuta. Diversi Stati mantenevano norme restrittive nonostante la riforma del 2023. Il comitato collegava inoltre la privazione della capacità giuridica all’istituzionalizzazione e alla carenza di sostegni nella comunità. [2]
Il Messico richiama sentenze e riforme
Nelle osservazioni ricevute nel marzo 2026, il Messico citava la giurisprudenza della Corte suprema e le riforme di Città del Messico sulla decisione supportata. Riconosceva però che altri Stati conservavano norme incompatibili in misura diversa. La riforma nazionale non aveva eliminato tutte le restrizioni statali. [3]