Martin Kocher
Martin Kocher
BMF/Wenzel · Wikimedia Commons · Ritaglio: M2k~dewiki · CC BY 2.0

Una classificazione che poteva chiudere l’accesso

La riforma affrontava una barriera all’ingresso dei servizi: essere dichiarato incapace al lavoro poteva escludere un giovane con disabilità dal sostegno dell’Arbeitsmarktservice, o AMS. Il resoconto parlamentare spiega che la modifica permette iscrizione, formazione e assistenza al collocamento. Lo scopo era offrire più tempo e aiuto per sviluppare possibilità professionali. Eliminare la valutazione obbligatoria non significava dichiarare ogni partecipante capace di svolgere qualsiasi lavoro o imporgli un impiego immediato. Il ministro del Lavoro Martin Kocher ha dichiarato in Parlamento che sarebbero rimasti necessari ulteriori passi per l’inclusione lavorativa. [1][2]

Sostegno e possibilità di scelta

Il ministero descrive un accompagnamento con AMS, Sozialministeriumservice e orientamento giovanile, basato sulla pianificazione individuale delle prospettive formative e professionali. Precisa inoltre che i giovani possono scegliere, secondo la propria situazione, tra AMS e servizi regionali per la disabilità; possono restare in un servizio diurno esistente. L’iscrizione non dà automaticamente diritto all’indennità di disoccupazione. Il Parlamento conferma i consueti requisiti assicurativi. Accesso alla consulenza o alla formazione e diritto a una specifica prestazione monetaria sono dunque questioni distinte, anche quando entrambe contano per i progetti personali. [2][1]

Eccezioni rilevanti

Le indicazioni ministeriali escludono dal gruppo destinatario le persone la cui valutazione PVA pertinente era stata disposta prima del 1º gennaio 2023 e quelle la cui incapacità era stata accertata su loro richiesta. La valutazione volontaria non è stata abolita. La misura è più limitata di un divieto di tutte le valutazioni della capacità lavorativa dei giovani. Anche gli anni contano: la riforma è iniziata nel gennaio 2024, mentre l’esclusione riguarda una valutazione disposta prima del gennaio 2023. Confonderli cambia il gruppo apparentemente ammesso. [2][1]

Le condizioni del movimento associativo

Nel parere del 10 agosto 2023, l’Österreichischer Behindertenrat ha accolto la rimozione della barriera, chiedendo però ulteriori opportunità di formazione, qualificazione e occupazione. Ha sollevato anche il problema delle valutazioni preesistenti e del rischio di interrompere un percorso al compimento dei 25 anni. Il parere riguardava la bozza, prima della decisione parlamentare definitiva. Spiega perché l’attuazione va giudicata anche attraverso opportunità effettive di apprendimento e lavoro: aprire un percorso amministrativo serve se il sostegno adeguato è concretamente raggiungibile. [1]