Rappresentare la vita quotidiana
La sentenza, scritta dal presidente della Corte Dhananjaya Y. Chandrachud, afferma: «I media visivi devono riflettere le loro esperienze vissute». Chiede rappresentazioni accurate e consultazioni con le organizzazioni della disabilità. Il quadro affronta sia gli stereotipi degradanti sia le rappresentazioni secondo cui le persone con disabilità dovrebbero possedere capacità eccezionali per meritare rispetto. [1]
La certificazione del film resta valida
Malhotra aveva contestato il linguaggio e le rappresentazioni della disabilità nel film. Sony Pictures sosteneva che il messaggio riguardasse i punti di forza e la capacità d’azione dei personaggi. La Corte ha respinto le modifiche richieste al film e alla composizione degli organismi di certificazione, incoraggiando però il confronto con esperti competenti. [1]
Misure di accessibilità per gli spettatori
All’inizio dello stesso anno, il ministero dell’Informazione aveva emanato linee guida separate su sottotitoli e audiodescrizione al cinema. Gli standard fissavano scadenze progressive per film e sale, richiedevano consultazioni con le organizzazioni della disabilità e prevedevano funzioni accessibili durante le proiezioni ordinarie. Comprendevano inoltre formazione del personale e reclami per servizi di accessibilità non disponibili. [2][3]