L’accesso al bagno faceva parte del servizio
I tribunali hanno considerato l’uso dei servizi igienici inseparabile dalla visita al ristorante. Una rampa mobile avrebbe rimosso l’ostacolo senza interventi edilizi. Il giudice d’appello ha respinto il ricorso del ristorante, confermando lo svantaggio per i clienti con disabilità. L’acquisto successivo di una rampa non cancellava la discriminazione già avvenuta. [1][2]
La tutela riguardava anche la moglie
La sentenza di primo grado ha riconosciuto anche la discriminazione di Bianca Groß per il suo stretto legame con il marito. L’inaccessibilità impediva alla coppia di usufruire insieme del servizio. I giudici hanno determinato gli importi considerando le conseguenze della serata annullata e la necessità di prevenire altre discriminazioni. [2][1]
Un’organizzazione ha sostenuto la causa
ÖZIV Burgenland ha sostenuto l’azione. Groß, presidente dell’organizzazione, ha descritto le difficoltà nel trovare una soluzione accessibile per una normale cena fuori. La giurista di Klagsverband Theresa Hammer ha dichiarato: «L’accessibilità è un diritto umano». Nel comunicato di maggio l’organizzazione ha confermato che la sentenza era definitiva.