Bernadette Feuerstein
Bernadette Feuerstein
© Parlamentsdirektion / Thomas Topf

Progressi riconosciuti, responsabilità contestate

Il comitato ha accolto misure come il piano nazionale 2022–2030 e la nuova legislazione sull’accessibilità. Ha anche criticato le differenze tra approcci federali e regionali e la scarsa attenzione dei governi dei Länder alla Convenzione. Il punto centrale era che essa si applica a tutte le parti di uno Stato federale. La ripartizione interna delle competenze non giustifica l’inadempimento degli obblighi del trattato. L’esame collegava così le promesse nazionali alle decisioni regionali, senza considerare il solo piano federale una prova sufficiente di conformità. [1][2]

Abitazione e sostegni devono procedere insieme

Le raccomandazioni chiedevano una strategia completa con obiettivi verificabili, scadenze e finanziamenti, elaborata con le organizzazioni di persone con disabilità. Collegavano la fine dell’istituzionalizzazione ad abitazioni accessibili e adeguati sostegni personali, tecnici ed economici nella comunità. Il comitato sollecitava inoltre tutti i Länder a partecipare al progetto pilota sull’assistenza personale. Uscire da un istituto non crea da solo la libertà di scegliere dove e con chi vivere. Abitazione e sostegno devono essere disponibili insieme perché la vita indipendente sia un’opzione praticabile. [1]

La richiesta di riallocare le risorse

In una conferenza stampa congiunta dell’11 settembre 2023, Bernadette Feuerstein di Selbstbestimmt Leben Österreich ha sostenuto il trasferimento di fondi dagli istituti ai sostegni individuali nella comunità, compresa l’assistenza personale. Erano presenti anche rappresentanti del Behindertenrat, del collegio austriaco dei difensori civici, della difensora delle persone con disabilità e del comitato indipendente di monitoraggio. Le dichiarazioni collegavano il processo ONU alle controversie interne su bilanci, servizi e responsabilità. Feuerstein esprimeva una richiesta di attuazione dell’autorappresentanza, non annunciava un accordo governativo già raggiunto sulla riallocazione. [3][4]

Un riferimento datato per le decisioni pubbliche

Vita indipendente e istruzione erano indicate come priorità urgenti nelle osservazioni conclusive. Il documento offre un riferimento per esaminare decisioni successive su abitazione, assistenza e scuola. La cronologia è chiara: dialogo in agosto, raccomandazioni adottate il 4 settembre, documento ufficiale datato 28 settembre 2023. Sono raccomandazioni di un organo di trattato dopo un esame nazionale, non una sentenza interna o un finanziamento individuale automatico. L’effetto pratico dipende dalla traduzione degli obblighi in leggi, bilanci e servizi da parte dei governi. [1][2]