Il lavoro autonomo può indicare scarse alternative

L’OIL segnalava un aumento della quota di lavoro autonomo tra i lavoratori con disabilità dal 2017 al 2020. Il coautore Tendy Gunawan lo interpretava come segnale che alcune persone dovevano crearsi un’attività perché altri lavori erano difficili da ottenere. Un’attività imprenditoriale non indicava quindi automaticamente accesso a un’occupazione adeguata. [3]

Collegare istruzione e sostegno all’occupazione

La relazione raccomandava maggiore accesso all’istruzione secondaria e superiore, sviluppo delle competenze e programmi rivolti alle donne con disabilità. Chiedeva inoltre definizioni e misurazioni coerenti, attenzione al lavoro online e organizzazioni capaci di collegare datori di lavoro e candidati con disabilità. [2][3]

Istituzioni e associazioni partecipano alla discussione

La presentazione riuniva commissione, Ministero del Lavoro e datori di lavoro. Il programma comprendeva anche Muhammad Hilal Huda Fadhlullah di Roemah Difabel Semarang nella tavola rotonda. Collegava così la ricerca alle organizzazioni impegnate nell’inclusione e agli enti responsabili dei servizi per l’impiego. [1]