Gli accomodamenti rientrano nella tutela antidiscriminatoria
La DPA chiedeva una definizione ampia di discriminazione che comprendesse espressamente il rifiuto di accomodamenti ragionevoli. Le raccomandazioni riguardavano anche la protezione dalle ritorsioni, procedure di reclamo accessibili e possibilità di riparazione. L’associazione voleva una normativa aderente agli ostacoli descritti dagli stessi lavoratori con disabilità. [2]
La qualità del lavoro conta insieme ai tassi di occupazione
Il rapporto esaminava anche come misurare un’occupazione equa e remunerativa, come venisse promossa l’assunzione inclusiva e come altre politiche pubbliche incidessero sulle opportunità lavorative. La DPA invitava persone e organizzazioni a collaborare per proseguire questi cambiamenti oltre l’approvazione di una singola legge. [1][2]
Il Parlamento approva un testo nel gennaio 2025
L’8 gennaio 2025, il Parlamento ha approvato il Workplace Fairness Bill. Il ministero del Lavoro ha spiegato che riguardava decisioni discriminatorie su assunzione, valutazione, formazione, promozione e licenziamento basate su caratteristiche protette, comprese disabilità e condizioni di salute mentale. Richiedeva inoltre ai datori di lavoro procedure per gestire i reclami. [3]